SopraPensiero
Dopo la libertà
Domande come 'Che cos'è la vita e come si dovrebbe vivere?', 'Che tipo di essere sono io, con quali pensieri e preoccupazioni?' e 'Come dovrei guardare al mondo che mi circonda?' si sono fatte sentire più vicine che mai. (...) Sulla libertà di John Stuart Mill, che ho iniziato a leggere lo scorso dicembre, ha reso più nitide le domande che affioravano vagamente nella mia mente, suscitando in me una reazione interiore intensa. Le emozioni suscitate dai suoi passi mi hanno spinta con passione verso la visualizzazione astratta e la composizione musicale. (...)

Poichè dunque tutta la forza e tutto il valore del giudizio dell'uomo poggiano su questa proprietà ch'egli possiede, di poter essere corretto quando è fuor di strada, non è permesso di porre in esso qualche fiducia se non quando si hanno ben sotto mano i mezzi di raddrizzarlo. Come ha fatto un uomo il cui giudizio merita realmente fiducia? Egli ha posto attenzione a tutte le critiche sulla sua opinione e sulla sua condotta, ha avuto per abitudine d'ascoltare tutto quello che si poteva dire contro di lui, di trarne profitto in quanto era giusto, e d'esporre a sè stesso ed agli altri, all'occasione, la falsità di ciò che non era se non un sofisma; (...)
— John Stuart Mill, Sulla libertà, 1859








