SopraPensiero
Domande come 'Che cos'è la vita e come si dovrebbe vivere?', 'Che tipo di essere sono io, con quali pensieri e preoccupazioni?' e 'Come dovrei guardare al mondo che mi circonda?' si sono fatte sentire più vicine che mai. Sento un desiderio di profondità di pensiero e un'incertezza nell'atteggiamento verso la vita reale. Dire che non sono mai appartenuta al tipo di persona che legge libri permette di spiegare meglio il mio comportamento attuale.
















Schizzi, acrilico e pastello a olio su carta
Sulla libertà di John Stuart Mill, che ho iniziato a leggere lo scorso dicembre, stava rendendo più nitide le domande che affioravano vagamente nella mia mente. Le riflessioni di questo libro, pubblicato nel 1859, sull'individualità e la libertà, sulla varietà delle circostanze e lo sviluppo umano, e sul monito contro la tirannia della maggioranza, hanno suscitato in me una reazione interiore intensa.
Anche se oggi possono sembrare verità scontate, era come se pugni chiusi colpissero ripetutamente la società in cui avevo vissuto, l'ambiente in cui avevo vissuto, i pensieri con cui avevo vissuto. È nata in me una curiosità per le domande e la riflessione filosofica. Ho letto, uno dopo l'altro, La consolazione della filosofia di Boezio, i Colloqui con se stesso di Marco Aurelio e lo Zhuangzi, e l'elenco dei libri che desideravo leggere cresceva di giorno in giorno.
Le emozioni suscitate da questi passi mi hanno spinta con passione verso la visualizzazione astratta e la composizione musicale. Sulla libertà è per me il primo punto d'incontro tra arte e filosofia. Questo processo di guardare con coraggio dentro un messaggio filosofico, rifletterci e discuterne diventerà non solo un soggetto artistico, ma un materiale importante che darà nuovo colore alla mia vita.

'Là dove la norma della condotta è dettata non dal carattere di ciascuno, ma dalle tradizioni o dai costumi degli altri, ivi manca completamente uno degli elementi principali del benessere umano e l'elemento più essenziale del progresso individuale e sociale.'

'La natura umana non è una macchina che si possa costruire secondo un modello per fare esattamente un'opera designata, ma bensì è un albero che vuol crescere e svilupparsi da tutti i lati seguendo la tendenza delle forze intime che fanno di lui qualcosa di vivente.'

'Non solo in ciò che riguarda gli altri, ma anche in ciò che riguarda unicamente se stessi, l'individuo, o la famiglia, non si chiedono: che cosa preferisco? oppure: che cosa si addice al mio carattere e alla mia indole? o ancora: che cosa permetterebbe al meglio e al più alto che è in me di manifestarsi liberamente, di crescere e prosperare? Si chiedono invece: che cosa si addice alla mia posizione? che cosa fanno di solito le persone del mio rango e delle mie condizioni economiche? (...)'

'Gli uomini debbono aiutarsi a vicenda a distinguere il meglio dal peggio, e incoraggiarsi a scegliere il primo ed evitare il secondo. (...) Ma né una singola persona, né un numero qualsiasi di persone, ha il diritto di dire a un'altra creatura umana giunta a maturità che non debba vivere, per il proprio bene, la vita che ha scelto di vivere. (...)'

'L'uomo è capace di correggere i suoi sbagli con la discussione e l'esperienza. E non con la sola esperienza: occorre la discussione per vedere come quella si deva interpretare. Le opinioni ed i costumi falsi cedono gradualmente davanti al fatto e all'argomento; ma perché i fatti e gli argomenti producano qualche impressione sullo spirito, è necessario che gli vengano presentati. (...)'
Ogni schizzo è ispirato da un passo del libro, John Stuart Mill, Sulla libertà (1859)

Dipinti in corso di lavorazione nello studio